ACQUA: ritardata fatturazione ed indennizzo

Gli utenti che si sono rivolti alla nostra associazione dei consumatori che hanno reclamato la tardiva fatturazione delle bollette dell’acqua da parte di ACEA ATO 2, hanno ricevuto in bolletta il riconoscimento di un indennizzo di € 30,00 per il mancato rispetto degli standard di qualità stabiliti dalla Carta del S.I.I.. Infatti, per consumi medi annui da 101 mc fino a 1000 mc, l’utente dovrebbe ricevere 3 bollette all’anno, con cadenza quadrimestrale. Invece, la gran parte dei consumatori hanno ricevuto 1 bolletta dopo oltre 1 anno dall’insediamento di ACEA ATO 2 che, peraltro, non ha inviato nemmeno una lettera di benvenuto ai singoli utenti informandoli delle nuove tariffe in vigore. Tornando all’indennizzo corrisposto da ACEA ATO 2, osserviamo che questo è inferiore rispetto a quanto stabilito dalla citata Carta derl S.I.I., la quale prevede che l’indennizzo automatico sia crescente in relazione al ritardo nell’esecuzione della prestazione e, nel nostro caso, essendo stata la bolletta relativa ai consumi dell’anno 2017 inoltrata dopo oltre un tempo triplo degli standard, doveva essere corrisposto dal gestore idrico un indennizzo pari al triplo dell’indennizzo automatico base ossia € 90,00 in luogo di € 30,00.

Inoltre nella bolletta la causale della detrazione deve essere indicata espressamente come “Indennizzo automatico per mancato rispetto dei livelli specifici di qualità contrattuale definiti dall’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico (ora ARERA)”. Nel medesimo documento deve essere indicato anche che “La corresponsione dell’indennizzo automatico non esclude la possibilità per il richiedente di richiedere nelle opportune sedi il risarcimento dell’eventuale danno ulteriore subito”.

Ora, dalle bollette inviate con ritardo da ACEA ATO 2 che ha quindi corrisposto un indennizzo di soli € 30 e non € 90,00, si legge soltanto “Indennizzo automatico art. 38” – 30,00 euro e non l’esatta dicitura stabilita dalla Carta del S.I.I., a riprova del mancato rispetto degli impegni degli standard di qualità di ACEA ATO 2 verso gli ignari cittadini pometini. E comunque riteniamo che detto indennizzo non copra l’effettivo danno ricevuto dagli utenti più salassati con bollette dai 500 € in su che non informati in tempo sulle variazioni contrattuali arbitrarie delle nuove tariffe che soprattutto in terza eccedenza arriva ai € 5,00 a mc, non hanno potuto scegliere coscientemente se ridurre i consumi annui dato l’elevato importo di tutte le fasce tariffarie.

Si invita, pertanto, la cittadinanza ad unirsi in questa battaglia partecipando e informandoci tramite mail info@consumatoripomezia.it.

 

Autore: Unione Nazionale Consumatori Delegazione di Pomezia (RM)

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