Bolletta della luce non pagata: non può essere a carico di tutti.

Bolletta della luce non pagata: non può essere a carico di tutti. La campagna #bollettagiusta :: Blog su Today

le bollette dell’energia erano già abbastanza complicate: non è mai chiaro quanto si paga e -soprattutto- perché si paga. Basterebbe ricordare che il prezzo dell’energia è meno del 50% del conto… E tutto il resto? Uno strano mix di tasse, imposte varie e voci misteriose: trasporto, gestione del contatore e la spesa per gli “oneri di sistema. Situazione già di per sé inaccettabile che da oggi sarà persino più complicata!

Ebbene sì, sulle bollette elettriche si aggiunge una nuova voce: si sommano 200 milioni non pagati dai morosi! La questione è abbastanza complicata, ma in sintesi posso spiegarla così: saremo noi consumatori a rimborsare alle società elettriche il buco creato da chi evade la bolletta. A prevederlo è una delibera dell’Autorità dell’energia (appena ribattezzata Arera) che di fatto stabilisce come ripartire fra tutti noi utenti gli oneri generali di sistema non pagati in una sorta di socializzazione di quella fetta di insoluti dovuta al fallimento di alcuni aziende elettriche.

Naturalmente è inaccettabile che siano gli utenti a fare fronte a questa situazione con un rincaro delle bollette, anche perché  dal mio punto di vista si tratta di una doppia beffa. Con l’Unione Nazionale Consumatori ci battiamo da tempo per escludere gli oneri di sistema dalla bolletta. Questi vanno dapprima ridotti: assurdo pagare così tanto per incentivare le rinnovabili, per sostenere aziende energivore come le Ferrovie o per smaltire (ancora?!) le scorie della nostra minuscola storia di nucleare. Ma soprattutto vanno tolti dalle bollette e spostati sulla fiscalità generale per evitare che a pagarli siano le famiglie più povere! Ecco perché una doppia beffa: non solo non si riesce a “pulire” le bollette, ma queste vengono persino appesantite!

Detto questo, però, bisogna fare chiarezza: in questi giorni ho sentito incolpare di questa situazione i consumatori morosi. Su questo devono essere chiariti almeno due aspetti: se alcuni operatori del settore energetico sono falliti non è (solo) colpa delle morosità! Forse si tratta di aziende che hanno fatto male i calcoli, entrando sul mercato a prezzi stracciati pur di conquistare fette di mercato? Questo rischio di impresa non deve ricadere sui cittadini!

Secondo aspetto, per me cruciale: chi sono i morosi? I giornali descrivo un quadro di consumatori “furbetti” che non pagano le bollette e sfuggono al recupero crediti cambiando fornitore anche più volte all’anno… Fantasia! I protagonisti di questo “turismo energetico” sono soprattutto le piccole e medie imprese: voi ve lo immaginate un singolo utente che passa da fornitore a fornitore per sfuggire a 50 euro di bolletta?

Poi certo ci sono anche morosità diffuse tra i cittadini, ma anche su questo sgombrerei il campo da un equivoco: a parte qualche eccezione, la stragrande maggioranza di chi non paga la bolletta lo fa per due motivi. O si tratta di persone in oggettiva difficoltà economica oppure ha ricevuto una bolletta gonfiata e la sta contestando. Entrambe queste categorie non possono essere superficialmente inquadrate nella categoria della morosità trattandosi di situazione alle quali è il sistema che deve porre rimedio!

Ecco perché con l’Unione Nazionale Consumatori abbiamo lanciato una campagna in vista delle prossime elezioni per affidare ai programmi politici alcune importanti riforme per una bolletta più onesta (e più leggera). La campagna si chiama #bollettagiusta (qui per aderire) e si fa portatrice di 10 punti per innalzare la tutela dei consumatori di energia. Tra questi, una maggiore estensione del bonus energia (proprio per venire incontro alle famiglie bisognose) e procedure più rapide per i contenziosi (così che sia più facile accertare se il conto da pagare è corretto oppure no).

Interventi che un paese civile non può negare alla cittadinanza che continua a chiedersi cosa si paga in bolletta e perché questa voce di spesa sia in costante aumento. Aderisci alla campagna #bollettagiusta.

AUTORE: UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI

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