Bollette Energia: La Prescrizione Biennale Vale Anche Senza Contratto Attivo
Bollette Luce: la prescrizione biennale vince anche senza contratto. Risparmiati oltre 6.000 euro
Una recente vicenda gestita da un’associazione dei consumatori getta luce su un principio fondamentale nel settore energetico: il diritto alla prescrizione breve di due anni, che prevale anche in situazioni di irregolarità contrattuale o forniture erogate “di fatto” dopo una risoluzione.
Il caso: cinque anni di consumi “fantasma” La vicenda ha inizio nel 2019, quando il Servizio Elettrico Nazionale (SEN) comunica a un utente la risoluzione del contratto di energia elettrica per morosità. Nonostante l’atto formale, la fornitura non viene mai effettivamente interrotta. Il venditore ha continuato a erogare energia per anni, pur in assenza di un contratto attivo, creando una situazione di incertezza giuridica durata fino al 2024. Il nodo della questione è venuto al pettine lo scorso 1° luglio 2024, in concomitanza con il passaggio obbligatorio dal mercato di maggior tutela al mercato libero. In occasione della sostituzione del contatore da parte del distributore locale, sono emersi i consumi reali accumulati nel quinquennio precedente. Sulla base di questi dati, il venditore ha emesso una maxi-fattura di conguaglio per ben cinque anni a ritroso, per un importo complessivo di circa 8.000 euro.
La svolta in sede di conciliazione Il consumatore, assistito dalla propria associazione, ha deciso di non subire passivamente la richiesta economica, impugnando la fattura davanti al servizio di conciliazione ARERA (Acquirente Unico). La tesi difensiva si è basata su un punto cardine della normativa vigente: la prescrizione biennale delle bollette energetiche. Nonostante il venditore e il distributore potessero ipotizzare l’applicazione della prescrizione ordinaria quinquennale (spesso invocata in assenza di un rapporto contrattuale formale), in sede di conciliazione è stata fatta valere la natura periodica della somministrazione di energia. Sia il distributore che il venditore hanno infine accolto l’eccezione di prescrizione biennale.
Il risultato: un taglio netto alla bolletta L’accoglimento della prescrizione biennale ha prodotto un risultato immediato e tangibile per le tasche del cittadino. La pretesa economica è stata ricalcolata limitandola esclusivamente agli ultimi due anni di consumi, escludendo i tre anni precedenti ormai prescritti. Grazie a questo intervento, la bolletta è stata ridotta drasticamente, passando dagli iniziali 8.000 euro a circa 1.500 euro. Il caso conferma un orientamento fondamentale a tutela degli utenti: il ritardo nell’esazione dei crediti o nella lettura dei contatori non può ricadere interamente sul consumatore, anche qualora il rapporto di fornitura prosegua al di fuori di un contratto formale a seguito di una risoluzione mai eseguita.
Per informazioni potete contattarci tramite:
e-mail pomezia@adicu.it – Consumatoripomezia@gmail.com
tel. 06 9122006 – cell 3299693762
VIA ROMA N. 7 – 00071 – POMEZIA (RM)
AUTORE: AVV. DANIELE AUTIERI
GUARDA IL VIDEO SULL’ARGOMENTO A CURA DELL’AVV. DANIELE AUTIERI:













