ATTENZIONE ALLE AUTO “NO COST”, PROBLEMI CON I PAGAMENTI DA PARTE DELLA SOCIETA’

Avete mai sentito parlare delle auto NO COST? Secondo tale sistema, è possibile ottenere il rimborso delle rate per l’acquisto della propria auto in cambio di pubblicità da esporre sulla vettura. Ma non è tutto oro quello che luccica, poichè da qualche tempo il sistema NO COST sembra scricchiolare. L’ultimo caso pervenuto allo sportello dell’UNC, delegazione di Pomezia, ha visto un cittadino lamentare il mancato rimborso, dal mese di agosto, delle rate mensili che la Vantage Group srl (che eroga il servizio NO COST) dovrebbe versare per coprire il finanziamento per l’acquisto dell’autovettura. Ad oggi, il cd “driver” che si è rivolto allo sportello UNC di Pomezia, ha accumulato un credito di oltre 2000 euro.

Per chi non lo conoscesse, attraverso il sistema NO COST l’auto viene acquistata dal consumatore per mezzo di finanziaria indicata dalla società, con un contratto a nome dell’acquirente sia con la finanziaria che con la società pubblicitaria. E’ previsto un versamento di € 1070,00 a titolo di anticipo e con € 380,00 viene rilasciata una polizza fidejussoria a garanzia dei rimborsi spettanti per l’intera durata dei 5 anni di contratto.

«Tramite la nostra associazione abbiamo già provveduto a diffidare la Vantage Group al pagamento delle rate arretrate entro 15 giorni, pena la risoluzione per grave inadempimento contrattuale – dichiara l’Avv. Daniele Autieri, responsabile delegazione UNC di Pomezia -. In difetto di ciò, siamo pronti a chiedere la restituzione dell’intero importo finanziato oltre ai danni subiti».

In effetti, il degenerare della situazione ha messo in serie difficoltà lo svolgimento delle quotidiane attività del nostro assistito. Innanzitutto, vi sono seri dubbi di legittimità sull’affissione pubblicitaria sugli autoveicoli, sanzionabile, secondo quanto stabilito dal comma 11 dell’articolo 23 del codice della Strada, con una multa da 419 a 1.682 euro. Ricordiamo che l’art. 57 del Regolamento di esecuzione del CdS consente la pubblicità non luminosa sui veicoli “unicamente se non effettuata per conto terzi a titolo oneroso” e lo consente “sulle autovetture ad uso privato unicamente con l’apposizione del marchio e la ragione sociale della ditta cui appartiene il veicolo”.

«Il contratto sottoscritto dal nostro assistito – aggiunge l’Avv. Autieri-, sebbene richiami ad un acquisto, regola, in realtà, un rapporto di “fornitura di servizi statistici” tra società e “incaricato” che sembrerebbe così eludere il suddetto regolamento che vieta e sanziona l’affissione pubblicitaria sulle autovetture per conto terzi a titolo oneroso». Nei fatti, la società deve corrispondere ai cd drivers una somma pari a circa 300 euro/mese, senza mai superare la quota dei 5.000 euro/annui per cui sarebbe necessaria l’iscrizione alla gestione separata Inps dell’incaricato. Aspetto che, a livello fiscale, si complica ulteriormente per chi ha già un rapporto di lavoro che lo obbligherebbe a dichiarare i redditi percepiti (quindi le rate mensili di rimborso).

L’UNC delegazione di Pomezia si rende disponibile ad offrire assistenza a tutti coloro che abbiano riscontrato analoghi problemi. Per info rivolgersi al nostro sportello dedicato di via Roma, 7 a Pomezia (info@consumatoripomezia.it) tel 069122006; cell 3299693762.

 

Autore: Alessandra Carloni, responsabile Ufficio Stampa UNC delegazione di Pomezia

 

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