Diritto di recesso nei contratti a distanza con codice OTP: cosa sapere e come calcolare i 14 giorni
Negli ultimi anni è diventato sempre più frequente concludere contratti a distanza tramite telefono, SMS o piattaforme digitali, spesso utilizzando un codice OTP (One Time Password) per confermare l’adesione. Questo sistema è legalmente valido, ma solleva dubbi tra i consumatori, soprattutto in merito al diritto di recesso e al calcolo dei termini.
Vediamo in modo semplice cosa prevede la normativa.
Cos’è un contratto concluso con codice OTP
Il codice OTP è una password temporanea che il consumatore riceve sul proprio telefono e utilizza per confermare la volontà di concludere un contratto.
Dal punto di vista legale:
- equivale a una firma elettronica
- rende il contratto vincolante
- è tipico dei contratti a distanza (telefono, internet, teleselling)
Il diritto di recesso: 14 giorni per ripensarci
Il consumatore che conclude un contratto a distanza ha diritto di recedere senza fornire alcuna motivazione entro 14 giorni.
Questo diritto è previsto dal Codice del Consumo e si applica, tra gli altri, a:
- contratti telefonici
- offerte luce, gas, telefonia
- servizi attivati online
Quando iniziano i 14 giorni?
Dipende dal tipo di contratto:
- Servizi (es. energia, telefonia) → dalla conclusione del contratto (cioè quando inserisci l’OTP)
- Beni (es. acquisti online) → dal giorno di consegna
Come si calcola il termine dei 14 giorni
Il termine di 14 giorni si calcola in giorni di calendario, quindi includendo:
- sabati
- domeniche
- festivi
Tuttavia, esiste una regola molto importante.
Se il termine cade nel weekend: si proroga al lunedì?
Sì, in molti casi.
Quando il termine ultimo cade in:
- sabato
- domenica
- giorno festivo
il termine è prorogato al primo giorno lavorativo successivo (di solito il lunedì).
Esempio pratico
- Contratto concluso: 1° marzo
- Scadenza dei 14 giorni: 15 marzo
- Se il 15 marzo è domenica → il termine slitta a lunedì 16 marzo
Questo principio deriva dalle regole generali sul calcolo dei termini giuridici.
Come esercitare il diritto di recesso
Per recedere correttamente, il consumatore deve:
- inviare una comunicazione scritta (email, PEC, raccomandata)
- entro il termine dei 14 giorni
- indicando chiaramente la volontà di recedere
Non è necessario fornire motivazioni.
Attenzione: eccezioni e casi particolari
Ci sono situazioni in cui il diritto di recesso può essere limitato o escluso, ad esempio:
- servizi già completamente eseguiti con consenso del consumatore
- contenuti digitali attivati immediatamente
- forniture urgenti richieste esplicitamente
Inoltre, se il consumatore chiede l’attivazione immediata del servizio, potrebbe dover pagare i costi per i giorni già fruiti.
Conclusioni
Il contratto concluso con codice OTP è pienamente valido, ma il consumatore mantiene importanti tutele:
- 14 giorni per ripensarci
- nessuna penalità per il recesso
- proroga del termine se cade in un giorno non lavorativo
Conoscere queste regole è fondamentale per evitare attivazioni indesiderate e difendere i propri diritti.
ADICU Pomezia rinnova l’invito ai cittadini a rivolgersi all’Associazione per ottenere assistenza qualificata e tutela dei propri diritti.
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AUTORE: AVV. DANIELE AUTIERI
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